Barrette per merenda: come sceglierle

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Molti consumatori si lasciano ingannare dalle pubblicità che si riferiscono ad un contenuto calorico bassissimo delle barrette energetiche. Andando ad analizzare meglio gli ingredienti stampati sull’etichetta ci si rende subito conto che il basso contenuto calorico è dovuto solamente al peso della barretta, che è in realtà piena di sostanze poco sane. 

Gli zuccheri andrebbero sostituiti con dei dolcificanti ipocalorici. Per quanto riguarda il cioccolato, ne bastano solo 15 grammi per arrivare ad 80 calorie. Bisognerà quindi fare riferimento ai valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto e, in questo modo, accorgersi che consumare una barretta equivale più o meno a dare un morso a una buona crostata alla crema di nocciole.

Fortunatamente non tutte le barrette per merenda sono composte con ingredienti calorici ma di poco peso. Vediamo allora come distinguere quelle sane da quelle che non lo sono.

Il potere saziante delle barrette energetiche

In alcune barrette il potere saziante è elevato, anche se non si percepisce immediatamente, in altre è molto basso. Ciò dipende dal contenuto di grassi, fibre e proteine.

Se tra gli ingredienti ci sono le mele, allora avremo una barretta sana perché la pectina è in grado di legare acqua ed aumenta il lume intestinale. Questo vuol dire che la digestione rallenta. Le barrette a base di carboidrati, invece, non sono sane. Andrebbero evitate anche le barrette iperglucidiche che, oltre ad essere poco sazianti, sono anche costose.

Gli aromi nelle barrette

Spesso, per fare venire voglia di mangiare le barrette vengono aggiunti degli aromi artificiali. Tra gli aromi artificiali, il più sicuro è quello alla vaniglia con pochi zuccheri. Andrebbero evitati i prodotti aromatizzati alla frutta, a meno che non si tratti di barrette che contengono della frutta vera disidratata.

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I grassi nelle barrette energetiche

Il grasso, il vero killer silenzioso delle barrette commerciali. Leggendo gli ingredienti, si può notare che alcuni snack di questo tipo contengono grassi vegetali sì, ma che sono anche idrogenati in parte o del tutto. Quindi, anche se troviamo la dicitura “olio di palma” o “grassi vegetali” con accanto la parola “idrogenato”, meglio non mettere nel carrello della spesa quella barretta perché sarà piena di grassi saturi.

Meglio scegliere quelle barrette con olio di cocco, perché ha grassi a catena media ed è povero di grassi saturi, che hanno una catena lunga.

Se invece troviamo la dicitura “oli vegetali nobili”, allora saremo in presenza di oli a base di canapa, oliva, sesamo o lino. Ciò vuol dire che le proprietà nutrizionali della barretta sono di gran lunga migliori di quelle che non li contengono.

Un olio non vegetale ma dall’impiego interessante è quello di pesce. Viene molto usato all’interno delle barrette a zona. Questo olio, sebbene possa sembrare strano, è anche venduto nelle farmacie per via del suo apporto di acidi grassi polinsaturi che proteggono il nostro corpo dalle malattie cardiovascolari.

Le vitamine nelle barrette energetiche

Agli occhi di un consumatore poco attento l’aggiunta di vitamine potrebbe sembrare una cosa buona. Sì, ma bisogna prestare attenzione anche agli altri ingredienti, tralasciando per un attimo le vitamine, che servono solo a distrarre se siamo davanti a barrette poco sane.

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