Come prevenire l’acne

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L’acne è un’infiammazione della pelle che può essere causata da numerosi ed eterogenei fattori, da quello ormonale a quello genetico, fino a quello ambientale o psicologico. Nei casi in cui questa fastidiosa infiammazione sia causata da fattori genetici o ormonali diventa molto difficile riuscire a prevenirne la comparsa.

Negli altri casi la soluzione sembra essere maggiormente a portata di mano. In ogni caso, è sempre possibile intervenire per limitare i danni ed evitare che brufoli e pustole possano lasciare segni e cicatrici sul viso.

Per prevenire l’acne è possibile intervenire su determinati fattori che sono: l’alimentazione, lo stress, il fumo e le abitudini quotidiane (sole, uso di cosmetici ecc).

come prevenire acneControllando questi fattori si può prevenire l’insorgenza dell’infezione o comunque limitarne la gravità.

  1. La dieta quotidiana può avere un ruolo fondamentale nei trattamenti anti-acne. Gli alimenti, infatti, possono aggravare o alleviare l’infezione e in alcuni casi svolgere addirittura un fondamentale ruolo di prevenzione. In particolare a giocare un ruolo determinante in questa battaglia è la presenza o meno nella dieta quotidiana di determinate sostanze che intervengono sul meccanismo di rigenerazione cutanea e di produzione sebacea.
    In particolare, studi di settore, hanno osservato che, nei soggetti che seguono una dieta a base di alimenti freschi e che bevono almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, l’insorgenza dell’acne è meno frequente o comunque si presenta sotto forme meno aggressive.
    Bisogna quindi preferire cibi come latte fresco, cereali, carboidrati, frutta, verdura, proteine del pesce o della carne rossa e olio extravergine d’oliva. Vanno evitati, invece, i cibi ad alto contenuto di grassi animali, i latticini, i cibi fritti, l’alcool, i dolci e il burro che sembrerebbero favorire l’insorgenza dell’infezione. Ad aggravare ulteriormente la situazione contribuirebbe anche uno scarso apporto idrico, con un consumo di acqua inferiore al litro al giorno. Il rapporto tra acne e dieta è comunque ancora un argomento di studio con pareri spesso discordanti tra gli addetti ai lavori.
  2. Il tabagismo è strettamente connesso ai fenomeni di acne in età adulta. L’acne post adolescenziale si manifesta principalmente nei soggetti femminili over 25 ed è caratterizzata principalmente dalla formazione di macrocomedoni. Diversi studi hanno rivelato che il 73% delle donne, tra i 25 e i 50 anni, affette da questa forma di acne sono delle fumatrici. Altri studi, inoltre, hanno evidenziato il fumo come un importante fattore di induzione dell’acne in età adulta. Smettere di fumare, o limitare al minimo le sigarette, può aiutare a curare l’acne e prevenire l’insorgenza dell’infiammazione.
  3. Il rapporto tra sole e acne è un rapporto molto controverso e delicato. Il sole, infatti, può da un lato alleviare i fastidi dell’acne e dall’altro peggiorarli. I raggi UVA, infatti, svolgono un’azione antinfiammatoria e sebo riducente e di conseguenza possono aiutare a migliorare le lesioni e le manifestazione dell’acne papulo-pustolosa. Al contrario, esporsi ai raggi solare, può risultare altamente dannoso quando si soffre di acne comedogenica, in quanto, i raggi solari contribuiscono ad aggravare l’infiammazione della pelle a causa delle radiazioni UVB. Quando si è affetti da questo tipo di acne non bisogna mai esporsi al sole senza proteggere la pelle con prodotti contenenti filtri solari non comedogenici e oil free. In questo modo si evita l’aggravarsi dell’infiammazione della pelle e la sovrapproduzione di sebo.
  4. I cosmetici possono causare o aggravare le infiammazioni acneiche della pelle. Poiché contengono oli e sostanze chimiche che intervengono sulla produzione di sebo e modificano la texture della pelle. Questi prodotti possono favorire la formazione di comedoni o causare papule e pustole. I soggetti a rischio acne, quindi, dovrebbero utilizzare solo prodotti non comedogenici e non acneidogenici.
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