Io sono una donna; e tu, che superpotere hai?

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Quando ho pensato al modo in cui pormi nei confronti di un articolo che parli dell’8 marzo e relativa Festa della Donna, ho subito pensato “Oh no, io sono l’anti Festa della Donna! Inoltre sono ironica, dissacrante…come faccio?”.

In realtà, non ho un problema personale con la Festa della Donna, ma ho dei seri dubbi su come alcune donne (non tutte) ne abbiano, negli anni, interpretato il significato.

Parto dal fatto – sarete d’accordo con me – che non dovrebbe esserci una data specifica dedicata alla donna: ogni giorno dell’anno dovrebbe rappresentare una celebrazione del ruolo femminile (e non solo, ma questo è un altro argomento), della sua forza e della sua determinazione.

Vorrei proprio non parlare e dimenticarmi di quelle donne che aspettano solamente la Festa della Donna per uscire ed andare a cena fuori con le amiche: anni ed anni di lotta, di urla e di discussioni per l’emancipazione femminile buttati via in una sola serata.

Inoltre, mi dispiace, care donne, constatare che alcune di voi si elogiano a leonesse tutto l’anno, dimenticandosi della propria intelligenza proprio durante la fatidica data dell’8 marzo.

festa della donnaEssere donne nel mondo di oggi non è per niente facile. Parliamo di emancipazione e di uguaglianza, quando in realtà ci troviamo a dover fare, sul luogo di lavoro, il doppio della fatica degli uomini ed in casa il doppio della fatica per la mancanza di tempo.

Avere un figlio nel mondo di oggi significa dover rinunciare – nella maggior parte dei casi – al proprio impiego. Non avere un figlio nel mondo di oggi, significa essere additata costantemente come senza cuore e senza futuro.

Avere un marito nel mondo di oggi significa dover avere le spalle larghe per due, per far funzionare un matrimonio senza che lui si senta trascurato. Non avere un marito nel mondo di oggi significa essere additata costantemente come una “poco di buono” o, al solito, come senza cuore e senza futuro.

Siamo donne, possiamo avere tutto con la giusta intelligenza e la giusta dose di autocritica. Riusciamo a fare mille cose contemporaneamente e possiamo essere delle wonder women per 24 ore. Siamo intelligenti, caparbie, sexy, testarde e solo con un sorriso facciamo pentire il Diavolo di averci sfidate.

Tutto questo è donna, ma non solo

Possiamo incappare in qualche difficoltà, credendo di avere troppe responsabilità sulle spalle e problemi da festa della donna semprerisolvere; nonostante tutto, però, riusciamo sempre ad uscirne a testa alta. Non ci riusciamo da sole? Chiediamo l’aiuto di un’amica; in due tutto è più facile.

È chiaro, come per ogni cosa, che il futuro non è rosa: il futuro è un arcobaleno, basta imparare a gestirlo bene.

Quindi, quello di oggi è un augurio ed un invito a non arrendersi e a farsi rispettare, sempre. Non facciamo le stupide: prepariamoci come se ogni giorno dovessimo governare il mondo, perché ne siamo in grado. E se vogliamo uscire per farci due risate, possiamo andarci anche tutte le sere…non solo un giorno all’anno!

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